6 ragioni per cui il sito web della tua scuola andrebbe rinnovato

Negli ultimi anni il sito web della scuola è diventato un vero e proprio strumento marketing per il dirigente.

Molto spesso infatti il sito è il primo punto di contatto con l’istituto, e i genitori, prima di iscrivere i propri figli, navigano sui portali di diverse scuole per farsi un’idea delle offerte formative e delle attività proposte.

Il primo impatto è quindi molto importante, ed è ormai provato come un sito abbia solo dieci secondi per fare una buona impressione sull’utente.

Se è vecchio, mal strutturato e difficile da navigare, è probabile che aumenti la cosiddetta “frequenza di rimbalzo”, ossia la percentuale di visitatori che lo abbandonano dopo aver aperto solamente una pagina.

Il sito deve quindi essere visivamente gradevole, moderno, aggiornato, accessibile, e con tutte le informazioni principali a portata di mano.

Un portale ben costruito può aiutare la scuola a distinguersi tra le altre e a mettere in evidenza i punti di forza.

Non bisogna però mai fermarsi, ed è bene mantenere sempre aggiornato il sito, anche in base ai continui sviluppi tecnologici e alle nuove modalità di navigazione.

Per questo è importante pensare a una riprogettazione della piattaforma con cadenza almeno triennale.

Bene, se non sei ancora convinto ti spiego ora quali sono le sei ragioni per le quali un sito web andrebbe rinnovato:

1) Il sito non permette di comunicare in maniera efficace

Un sito che non racconta la storia della scuola e non mette in evidenza gli episodi di successo ha sicuramente poco “appeal” nei confronti di un genitore che deve scegliere l’istituto presso cui iscrivere il proprio figlio.

Altro punto importante. Chi cerca informazioni deve poterle trovare rapidamente, ed è quindi bene predisporre una pagina dedicata alle FAQ, ossia alle domande più frequenti che vengono rivolte alla scuola.

Il sito dovrebbe poi spiegare perché l’istituto è da preferire rispetto ad altri, e mettere in evidenza il curriculum e le competenze specifiche dei docenti.

I genitori cercano le migliori soluzioni per i loro figli, anche alla luce della recente esperienza COVID-19.

È quindi auspicabile la realizzazione di una pagina facilmente accessibile che tratti le questioni relative alla salute, e il collegamento a canali di comunicazione alternativi, quali ad esempio newsletter, social o blog.

2) Il sito non è “responsive”

Oggi, a differenza di quanto accadeva fino a qualche tempo fa, le persone passano più tempo su “mobile” che su PC.

Proprio per questo un sito “responsive” oggi non è più un optional, nemmeno per la scuola.

Per “responsive” si intende un sito che può essere visualizzato da qualsiasi dispositivo multimediale, sia esso uno smartphone, un tablet o un PC.

Questa tecnologia aiuta poi anche a migliorare l’indicizzazione sui principali motori di ricerca, e permette quindi al sito di posizionarsi in alto nella pagina.

Detto questo, puoi capire come l’approccio “mobile-first” sia fondamentale anche per il portale istituzionale di una scuola.

3) Il sito ha un design obsoleto

Ogni due o tre anni il design e la struttura del sito vanno interamente rivisti per adeguarsi ai continui cambiamenti tecnologici.

Da qualche tempo ormai sono stati abbandonati flash, clip art, tabelle e grafici, l’uso eccessivo del grassetto, il caricamento di troppi file pdf, le pagine piene di testo e la navigazione di 3º/4º livello in più punti.

Come abbiamo detto, la prima impressione è determinata in gran parte dal design, ed è quindi fondamentale occuparsi dell’aspetto del sito.

Noi di SCUOLASTICO possiamo contare su un team esperto di grafica e su sviluppatori che curano ogni dettaglio del portale.

Ciò che conta è mostrare la storia della scuola il più possibile attraverso foto, video e infografiche che facciano presa immediata sull’utente.

Una scarsa attenzione a questo aspetto può significare la perdita di potenziali iscritti per un istituto.

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4) Il sito è difficile da navigare

Una cattiva architettura del sito – e una conseguente navigazione difficoltosa delle pagine – possono avere ripercussioni sulla “user experience”, ossia sull’esperienza online dell’utente.

Chi naviga nel sito, se non riesce a trovare in tempi relativamente brevi ciò che cerca, spesso sposta il focus su altri portali considerati più “smart”.

Chi a scuola si occupa della gestione della piattaforma dovrebbe tenere d’occhio regolarmente i dati di analytics, controllando frequenza di rimbalzo, durata media delle visite, e pagine di ingresso e di uscita principali, e agire di conseguenza per migliorare la navigabilità del sito.

È importante poi mettere a disposizione dei visitatori un campo di ricerca ben visibile, in modo che possano trovare facilmente quello che cercano semplicemente inserendo una parola chiave.

5) Il sito non rispetta i requisiti di accessibilità

Il MIUR, insieme a Designers Italia, la piattaforma di design dei servizi pubblici creata dall’AgID, ha fornito ormai da qualche mese chiare indicazioni su come strutturare i nuovi siti web scolastici.

Punto focale: l’accessibilità.

Come il Ministero, anche noi riteniamo che il libero accesso ai contenuti sia un requisito imprescindibile per un portale, e in modo particolare per quello di una pubblica amministrazione.

Come saprai, l’accessibilità è regolamentata dalla legge Stanca del 2004, aggiornata dal decreto legislativo del 10 agosto 2018.

La normativa impone che, oltre che il sito, debbano essere accessibili anche le informazioni in esso contenute.

I file che periodicamente vengono caricati sulla piattaforma devono perciò rispettare gli standard previsti dalla legge.

6) Il sito è difficile da aggiornare

Mantenere aggiornato il sito è un’operazione che dev’essere svolta con regolarità.

Spesso però la persone incaricate della gestione del portale della scuola non hanno né il tempo, né le competenze per svolgere questo tipo di lavoro.

Chi usa un CMS gratuito, infatti, dovrebbe consultare quasi quotidianamente il bollettino con gli aggiornamenti e installare i più recenti plugin, sempre e comunque dopo averli testati con attenzione per valutarne la sicurezza.

Un lavoro non da poco insomma!

Noi di SCUOLASTICO aggiorniamo costantemente il nostro sito in base alle ultime indicazioni fornite dall’AgID, così da “liberare” la scuola, che in questo modo non deve effettuare “upgrade tecnici”.

Bene, abbiamo visto in sintesi quali sono le sei ragioni per le quali un sito web andrebbe rinnovato.

Se il portale della tua scuola ha anche solo uno di questi problemi dovresti seriamente valutarne la riprogettazione, in modo da renderlo più fruibile e migliorare l’immagine dell’istituto nel suo complesso.

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